Filosofia e teatro, le esperienze radicali del Novecento

"Non voglio parlare con l'ontologia! Abbasso l'ontologia, me ne strafotto! Parli col Professor Heidegger, non con me!" CB

Docenti: Tommaso Tuppini (tommaso.tuppini@univr.it)

Macro Area: Scienze umanistiche

Tipologia: Standard

CFU: 2

Classi ammesse: III°, IV°, V°

Monte ore:

  • Complessivo: 12
  • In Ateneo: 8
  • A Scuola: 4
  • Ammissione all'esame: 8



Contenuti

Il mondo della filosofia e quello del teatro hanno da sempre qualche cosa che li accomuna: "filosofia" significa saper "speculare", cioè catturare il mondo con tutto quello che contiene su una superficie di specchio e dominarlo così con lo sguardo. "Teatro" viene dal greco "theàomai" che significa "guardare", "considerare".
Il teatro è, come la filosofia, un modo per trasformare in visione la complessità e l'intrico di esperienze che anzitutto sembrano sottrarsi alla vista. Per questo Nietzsche diceva che la prima forma della speculazione è il teatro tragico dei Greci, il quale altro non era che l'allucinazione del coro danzante dei satiri, i seguaci di Dioniso, il dio dell'ebbrezza. Cosa succede però quando il mondo e l'ebbrezza non si lasciano dominare e mandano in frantumi lo specchio della "teoria" e della conoscenza? Cosa succede quando la vita vince e domina la rappresentazione?
Il Novecento, nelle sue espressioni più alte, si è messo alla ricerca di un pensiero e di un teatro senza rappresentazione, capaci di mettere in scena la vita in quanto tale, la vita sottratta al dominio della conoscenza. Tra i pensatori e gli uomini di teatro che hanno elaborato nuove, paradossali forme di espressione concettuali e teatrali ci sono il francese Antonin Artaud e l'italiano Carmelo Bene. Entrambi hanno cercato di mettere in scena la battaglia dei corpi e delle voci contro il linguaggio e lo spettacolo. Nel tentativo di afferrare - come dice Artaud in una lettera - "una volontà superiore e cattiva che attacca l’anima come vetriolo, attacca la massa parola-e-immagine, attacca la massa del sentimento, e lascia me ansimante, come sulla soglia della vita, che mi scuote con un’elettricità imprevista e improvvisa, un’elettricità ripetuta".


Obiettivi Formativi

Introdursi alla comprensione di alcune esperienze critiche e radicali della riflessione filosofica (soprattutto in Francia e in Italia) sul teatro nel Novecento.


Modalità Esame

Relazione scritta di 4-5 cartelle da discutere oralmente con il docente.


Calendario Lezioni

NB: le date proposte sono subordinate alla disponbilità di aule; potrebbero pertanto subire delle variazioni.
Data Ora Luogo Note Turno
24
gennaio
2017
14:30 - 16:00
Aula 2.2
Palazzo di Lettere Nuovo
via San Francesco, 22 - 37129 Verona
7
febbraio
2017
14:30 - 16:00
Aula 2.3
Palazzo di Lettere Nuovo
via San Francesco, 22 - 37129 Verona
14
febbraio
2017
14:30 - 16:00
Aula 2.3
Palazzo di Lettere Nuovo
via San Francesco, 22 - 37129 Verona
21
febbraio
2017
14:30 - 16:00
Aula 2.2
Palazzo di Lettere Nuovo
via San Francesco, 22 - 37129 Verona

Calendario Esami

NB: le date proposte sono subordinate alla disponbilità di aule; potrebbero pertanto subire delle variazioni.
Data Ora Luogo Note Turno
9
marzo
2017
14:30 - 17:30
Aula Lorenzi
Chiostro S. Maria delle Vittorie
Lungadige Porta Vittoria, 41 - 37129 Verona
Prova: Orale    
(visualizza i contenuti della prova...)
23
marzo
2017
14:30 - 17:30
Aula Lorenzi
Chiostro S. Maria delle Vittorie
Lungadige Porta Vittoria, 41 - 37129 Verona
Prova: Orale    
(visualizza i contenuti della prova...)





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