CORSO IN APPROVAZIONE FINO AL CDA

Ego. Riflessioni filosofiche sull'Io e l'esperienza

"Io è un altro", Rimbaud

Docenti: Tuppini Tommaso

Macro Area: Scienze umanistiche

Tipologia: Standard

CFU: 2

Classi ammesse: III°, IV°, V°

Monte ore:

  • Complessivo: 12
  • In Ateneo: 8
  • A Scuola: 4
  • Ammissione all'esame: 9


Contenuti

La domanda sulla consistenza e la morfologia dell'Io ossessiona la filosofia moderna e contemporanea almeno dalla svolta che Cartesio imprime alla storia del pensiero nel XVII secolo, con la sua ricerca di un fondamento certo e indiscutibile dell'esperienza ch'egli crede di ritrovare nel carattere autoreferenziale dell'attività della mente. Nei primi anni del Novecento il tentativo più radicale di pensare una fondazione egologica dell'esperienza è stato senz'altro la fenomenologia di Husserl e la sua teorizzazione di un Io-trascendentale costitutivo del "senso" che si squaderna in ogni esperienza del mondo. Il maggior fenomenologo francese, Jean-Paul Sartre, si pone gli stessi interrogativi, ma arriva a una conclusione differente: il primato della dimensione impersonale e anonima della "coscienza" che abita l'Io come un mostro nella grotta.


Obiettivi Formativi

Introdursi alla comprensione della domanda filosofica sull'Io nel pensiero moderno e contemporaneo, soprattutto nella fenomenologia di Husserl e di Sartre


Modalità Esame

Relazione scritta di 3-4 cartelle da discutere oralmente con il docente.



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