Il diritto di punire e i suoi limiti. La costruzione del moderno diritto penale in Europa

Il verdetto: colpevole o innocente?

Docenti: Giovanni Rossi (giovanni.rossi@univr.it)

Macro Area: Scienze giuridiche ed economiche

Tipologia: Standard

CFU: 4

Classi ammesse: IV°, V°

Monte ore:

  • Complessivo: 24
  • In Ateneo: 20
  • A Scuola: 4
  • Ammissione all'esame: 18


Corsi di studio UniVR associati

Corsi di studio nei quali saranno riconosciuti i CFU (crediti) conseguiti con il superamento dell'esame Tandem.



Contenuti

Il diritto penale moderno che oggi conosciamo è il frutto di una lenta e contrastata evoluzione avvenuta in Europa tra il XVI e il XIX secolo, nella quale si sono progressivamente affermati principi nuovi, che hanno connotato il sistema penale dell'Occidente negli ultimi due secoli.

La ricostruzione storica di tale percorso è essenziale per comprendere il significato e la portata delle novità che sono state propugnate con successo dai riformatori illuministi nel Settecento e che sono poi state adottate dalle legislazioni nazionali ottocentesche.

La storia del diritto penale moderno è infatti la storia dello sforzo sempre più intenso e consapevole - compiuto sia dalla scienza giuridica che da una schiera di pensatori politici e di filosofi - per ridurre l'arbitrio dei giudici, aumentare la certezza del diritto attraverso il ricorso alla legge generale ed astratta nella previsione dei comportamenti illeciti e delle sanzioni, introdurre una concezione delle pene che bandisse ogni inutile crudeltà ed ammettesse la finalità del recupero del reo.

Mediante la lettura critica di testi giuridici dottrinali, confrontati con pamphlets famosi quali le Osservazioni contro la tortura di Pietro Verri e Dei delitti e delle pene di Cesare Beccaria, si tratterà:
- dell'acceso dibattito relativo alla dialettica tra legge e sentenza;
- dell'affacciarsi dell'idea che la discrezionalità del giudice operi secondo i limiti stabiliti dalla legge;
- della battaglia condotta contro la tortura giudiziaria e contro la pena di morte, con i relativi argomenti pro e contro.

Una vicenda plurisecolare che ha segnato l'emersione della modernità e che conduce a riflettere su temi fondamentali quali la tutela della libertà personale, i limiti dell'esercizio della sovranità, la difficoltà di giungere alla verità entro il processo penale, la funzione della pena.


Obiettivi Formativi

Il corso vuole introdurre lo studente nel mondo del diritto penale di età moderna, nel Settecento, nel momento di svolta tra Antico Regime e rivoluzione francese, per indurlo a comprendere che le attuali garanzie offerte dallo stato di diritto in materia penale sono state una conquista "recente" della nostra società. Nozioni come la riserva di legge a tutela dei cittadini e il giusto processo, fondate sul principio per cui tutto ciò che non è espressamente vietato è lecito e sulla presunzione di innocenza, sono infatti frutto di una riflessione approfondita su temi come il fondamento del diritto di punire dello Stato e - all'opposto - il rispetto del diritto alla difesa dei cittadino.


Modalità Esame

Colloquio sul contenuto delle lezioni.




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