Che cos'è il desiderio?

Docenti: Tommaso Tuppini (tommaso.tuppini@univr.it)

Macro Area: Scienze umanistiche

Tipologia: Standard

CFU: 2

Classi ammesse: III°, IV°, V°

Monte ore:

  • Complessivo: 12
  • In Ateneo: 8
  • A Scuola: 4
  • Ammissione all'esame: 8


Avvisi


Contenuti

Il "desiderio" è una delle ossessioni teoriche e pratiche della nostra esistenza. Ossessione "teorica", perché dalle chiacchiere al bar e quelle tra amici, le rubriche dei rotocalchi e i talk show televisivi, fino ai libri di successo e alle lezioni accademiche, siamo impegnati quotidianamente in uno sforzo estenuante di domanda e definizione circa "ciò-che" desideriamo e il carattere di questo "modo" di desiderare. Ossessione "pratica", perché è difficile negare che ogni atto della nostra vita non sia intessuto di desiderio: desiderio realizzato, frustrato, negato, incentivato, assecondato, indebolito, intensificato, conformistico, perverso, benigno, maligno, socialmente accettato, intimamente catastrofico, ecc. 

Bigliografia da procurarsi per seguire le lezioni:

"Al di là del principio di piacere" di Freud, edizione Bollati-Boringhieri
"Elogio dell'inconscio" di Massimo Recalcati, ed. Bruno Mondadori. Si raccomanda la lettura preliminare almeno del saggio di Freud.


Obiettivi Formativi

Ma quali sono i paradigmi prevalenti di questo vivere e comprendere il desiderio? Uno è senz'altro quello del "piacere": Hegel parlava a questo proposito di "riconoscimento", per indicare il momento in cui il desiderio si realizza nella circolazione dei nostri sembianti sociali, nel qual caso nostra massima aspirazione è di diventare il maestro del desiderio altrui. Un paradigma differente è quello che l'analista francese Jacques Lacan chiamava, invece, del "godimento" (jouissance). In questo caso non è l'affermazione sociale o il civile incontro tra singolarità reciprocamente riconoscentisi a decidere della vita del desiderio, ma un'oscura fascinazione per gli aspetti più rovinosi dell'esistenza, un appagamento che nasce dalla constatazione della nostra miseria, un piacere che - come diceva Kant a proposito del fenomeno del "sublime" - nasce direttamente dal dispiacere. E' il momento in cui - secondo le parole di Lacan - qualcuno di noi può decidere, in modo luciferino, di "non cedere sul proprio desiderio". Sempre a nostro rischio e pericolo.


Modalità Esame

Prova orale.


Calendario Lezioni

NB: le date proposte sono subordinate alla disponbilità di aule; potrebbero pertanto subire delle variazioni.
Data Ora Luogo Note Turno
21
gennaio
2015
14:30 - 17:30
Aula A
Palazzo "EX Economia"
Via dell'Artigliere, 19 - 37129 Verona
28
gennaio
2015
14:30 - 17:30
Aula SPC
Silos di Ponente
via Cantarane, 24 - 37129 Verona

Calendario Esami

NB: le date proposte sono subordinate alla disponbilità di aule; potrebbero pertanto subire delle variazioni.
Data Ora Luogo Note Turno
11
febbraio
2015
14:30 - 17:30
Aula 1.4
Polo Didattico Zanotto
Viale Università, 4 - 37129 Verona
27
febbraio
2015
14:30 - 18:30
Aula C
Palazzo "EX Economia"
Via dell'Artigliere, 19 - 37129 Verona
Gruppo 1
2
marzo
2015
14:30 - 18:00
Aula SPC
Silos di Ponente
via Cantarane, 24 - 37129 Verona
Gruppo 2






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